Giovanna Nappi
pubblicato 1 settimana fa in Recensioni

“Le affatturate”: volti di donne dal Novecento italiano

“Le affatturate”: volti di donne dal Novecento italiano

E stringendo fra le braccia questa piccola creatura che a volte si spaurisce per la mia foga appassionata, mi sento un po’ la padrona di questo nuovo mondo, di questa nuova esistenza. Affatturare qualcuno vuol dire, secondo la Treccani, ‘ammaliare, stregare’; di rimando, le affatturate sono coloro che hanno subìto un sortilegio, una fattura, o […]

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Culturificio
pubblicato 2 settimane fa in Recensioni

Gli spazi lisci della poesia: “Carcere della terrestrità” di Francesca Fiorentin

Gli spazi lisci della poesia: “Carcere della terrestrità” di Francesca Fiorentin

La vita, perduta nei suoi ripetitivi ritmi quotidiani e terrestri, sembra assomigliare a un carcere: lo dicono, in modo intellettualmente raffinato, i versi di Francesca Fiorentin, che appartengono alla recente silloge intitolata appunto Carcere della terrestrità, uscita nel 2021 per Macabor. Per «terrestrità» si deve intendere, credo, la materialità di un’esistenza ormai completamente depauperata di […]

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Culturificio
pubblicato 2 settimane fa in Recensioni

Anilda Ibrahimi: “Volevo essere Madame Bovary”

lo scampato pericolo di una Emma contemporanea

Anilda Ibrahimi: “Volevo essere Madame Bovary”

Anilda Ibrahimi è una delle autrici più continue e ispirate che l’italofonia di provenienza albanese ci ha regalato nel corso degli ultimi anni. Il suo quinto romanzo, uscito alla fine del maggio 2022 per Einaudi, si intitola Volevo essere Madame Bovary e rappresenta l’ultima tappa all’interno di un discorso letterario ed esistenziale articolato a più […]

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Federica Ceccarelli
pubblicato 3 settimane fa in Recensioni

Il sonno come alibi: “Il giorno in cui morì il sole” di Yan Lianke

Il sonno come alibi: “Il giorno in cui morì il sole” di Yan Lianke

Nei romanzi di Yan Lianke il mare compare poche volte. Invece si parla spesso di campagna e di terre incolte. Di altopiani e di catene montuose. Gelide distese desolate avvolte in un silenzio di morte. Sconfinate, senza un inizio e una fine. Puoi camminare tre giorni e tre notti senza riuscire a raggiungere i confini […]

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Marco Cicirello
pubblicato 4 settimane fa in Recensioni

Scrivere tra gloria e caricatura. Il Café Gijón di Francisco Umbral

Scrivere tra gloria e caricatura. Il Café Gijón di Francisco Umbral

Nelle pagine di La notte che arrivai al Café Gijón, Francisco Umbral dipinge un grande affresco che potremmo definire ossimorico. Ritraendo i protagonisti della cultura spagnola del primo ’900, l’autore ne rivela la grandezza e insieme l’umanissima meschinità: «un’immortalità equivoca e felice, pezzente e di buona fede». Partiamo dallo scrittore: Francisco Umbral, meglio noto come […]

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Culturificio
pubblicato 2 mesi fa in Recensioni

“Io, lui e Muhammad Ali” di Randa Jarrar

donne che vogliono la luna

“Io, lui e Muhammad Ali” di Randa Jarrar

Resta un mistero perché il genere racconto, così versatile e sostenibile, riscuota (almeno tra i lettori italiani) un successo tanto tiepido. Eppure i racconti sono la forma narrativa ideale in questo nostro presente frantumato, compromesso, ipervelocizzato, e contraddistinto da un’incapacità sempre più evidente di mantenere la concentrazione. “Frantumato” e “compromesso” sono per esempio due aggettivi […]

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Culturificio
pubblicato 2 mesi fa in Recensioni

“Il corpo in cui sono nata” di Guadalupe Nettel

“Il corpo in cui sono nata” di Guadalupe Nettel

La malattia come intoppo alla normalità, urgenza conclamata di una sua riqualificazione nel rispetto dell’anomalia di ognuno attraverso un’esperienza che travalica i confini della certificazione medica e che funge da formidabile motore di ricerca e imperdibile occasione di indagine dentro sé stessa: potrebbe racchiudersi in questo nucleo il romanzo di Guadalupe Nettel, Il corpo in […]

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Culturificio
pubblicato 2 mesi fa in Recensioni

“Cos’hai nel sangue” di Gaia Giovagnoli

“Cos’hai nel sangue” di Gaia Giovagnoli

La vera forma del sangue è una catena, e il suo peso è insostenibile. Il sangue, nell’esordio narrativo di Gaia Giovagnoli, è il simbolo perfetto dell’ambivalenza che a più livelli governa un romanzo, che si colloca tra realismo magico e romanzo dell’orrore servendosi ora dell’antropologia, ora della trasfigurazione poetica per comporre una storia familiare di […]

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Culturificio
pubblicato 3 mesi fa in Recensioni

“La fiaba nucleare dell’uomo bambino” di Hamid Ismailov

“La fiaba nucleare dell’uomo bambino” di Hamid Ismailov

Nessuno poté salvarlo, neppure gli elfi o le rusalke. E da allora, sebbene il suo corpo sopravvisse e crebbe, la sua anima restò intrappolata in quella notte, dentro quel lago, sotto l’incantesimo eterno della luna, della sua argentea scia danzante, pervasa di magici suoni… Tu mi ricordi quell’uomo bambino… Il violinista bulgaro Petko, soprannominato Pedo, […]

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