Andrea Talarico
pubblicato 2 mesi fa in Recensioni

7

di Tristan Garcia

7

7 è un libro contemporaneo, in tutto e per tutto. L’autore, Tristan Garcia, è ancora piuttosto giovane: classe ’81, 37 anni oggi, nato a Tolosa, laureato in filosofia presso l’École Normale Supérieure di Parigi; 7 è stato pubblicato per la prima volta in Francia nel 2015 dalla prestigiosa casa editrice Gallimard (7. Romans) e tradotto in italiano da Sarah De Sanctis per NN editore, che lo ha messo in vendita nel maggio di quest’anno. Queste le informazioni di servizio.

7 si presenta al lettore come un insieme di romanzi, sette, per la precisione: Alice, I rulli di legno, Sanguine, La rivoluzione permanente, L’esistenza degli extraterrestri, Emisferi e La settima, che si divide a sua volta in sette parti.

Ciascuno dei romanzi si distingue profondamente dagli altri per trama, caratteristiche dei personaggi e anche lo stile tende ad adattarsi in maniera piuttosto sapiente alle diverse situazioni. Al lettore, però, si richiede una discreta capacità di attenzione per non farsi ingannare dall’autore e notare i diversi, sottilissimi fili che legano tra di loro i romanzi: Garcia è bravissimo a mettere il lettore in condizione di capire cosa abbia letto (e comunque solo in parte) solo una volta arrivato in fondo al libro; per questo si troverà avvantaggiato il lettore che, nel corso della narrazione, abbia prestato attenzione ai gesti, ai nomi, ai diversi personaggi che si avvicendano sulla scena e ai luoghi in cui si muovono.

Il primo romanzo, Alice, è la storia di una nuova sostanza stupefacente che produce in chi la assume un effetto del tutto fuori dal comune: a seconda della dose assunta, Alice può far regredire la coscienza della persona ad uno stato precedente, così da far ritrovare, ad esempio, nel corpo di un quarantenne il sé di venti anni prima.

Ne I rulli di legno, invece, il protagonista indaga sulle circostanze che lo hanno portato a comporre il riff del brano che avrebbe portato il suo gruppo musicale al successo: circostanze di cui lui stesso non conserva alcun ricordo, solo il suono della sua chitarra inciso su un vecchio registratore Philips (Keith Richards, sei tu?); Sanguine è la storia di una modella bellissima e un uomo dal volto deturpato.

La rivoluzione permanente è, come si evince dal nome, un romanzo di argomento politico; L’esistenza degli extraterrestri la storia di persone che dedicano una parte della loro vita alla dimostrazione della presenza di creature aliene sulla terra: una storia di superstizione (o di fede?). Emisferi si presenta come un breve romanzo (o un lungo racconto) borgesiano sui confini e le divisioni sociali mentre l’ultimo romanzo, Settima, è la storia di…una vita.

È interessantissimo questo breve testo dello stesso Garcia sul significato che assume per lui la “finzione”, apparso su «La Lettura», l’inserto culturale al «Corriere della sera» (n. 19, 13 maggio 2018), nella traduzione di Daniela Maggioni, di cui riporto alcuni estratti:

 

La finzione non è il sogno di un’espressione da parte di chi scrive della propria condizione, ma al contrario è la speranza di uscire da tale condizione, dall’obbligo di essere sé stesso, per moltiplicarsi, per fabbricarsi un’infinità di altre possibili vite. […]

Al posto di un dio che decide la nostra salvezza o la nostra dannazione, abbiamo ancora il romanzo per guardarci tutti dal di fuori, per paragonarci senza competizione, ma per cercare di sapere quel che valiamo. […]

Occorre ricordarlo: creare una finzione non significa mentire. Né dire la verità. Significa cercare di costruire un’altra verità possibile, che non sarebbe né la mia né la vostra, ma una verità fra noi.

 

Se qualcuno – e spero molti – dei lettori di quest’articolo vorrà prima o poi cimentarsi con la lettura di 7 si renderà conto di quanto sia fondamentale tenere presente queste riflessioni di Garcia per cogliere sfumature che potrebbero altrimenti passare inosservate; chi di loro, inoltre, masticasse un po’ di francese, potrebbe anche dare un’occhiata ad un breve video di presentazione del romanzo da parte dello stesso Garcia, caricata su Youtube: il video, come l’articolo citato sopra, è facilmente raggiungibile dal sito di NN editore, che nella sezione dedicata a 7 li riporta insieme ad altri interessanti materiali riguardanti il libro.

Mi interessa però sottolineare l’importanza del testo di Garcia uscito per «La Lettura», in cui l’autore sembra considerare il romanzo come un’alternativa etica a Dio, come fosse uno specchio attraverso cui «guardarci tutti dal fuori, per paragonarci senza competizione, ma per cercare di sapere quel che valiamo». La fede, abbracciata ciecamente o fermamente rigettata, è uno degli elementi fondamentali del mondo di 7, un mondo in cui il sentimento della fede permea la totalità della narrazione, e in cui la memoria ricopre un ruolo fondamentale: Dio (ricercato, vagheggiato o rifiutato) e ricordo, fede e memoria sono gli elementi chiave dei romanzi che Garcia cuce insieme in 7, ideale doppio etico con cui l’autore invita tutti noi a confrontarci.

 

Sulle pareti sbiadite, nei punti in cui l’intonaco teneva ancora, c’erano incise frasi in tedesco, bersi di una poesia che non capivo, e il disegno a matita puro e dolce di un giovane, come in un cammeo. Immaginai l’uomo, malato e ferito, forse agonizzante, che aveva disegnato quel viso alla fine della guerra, lontano da casa, dimenticato in una terra nemica, sdraiato sotto il tetto di un collegio femminile trasformato in ospedale di fortuna. A un tratto mi sembrò che l’universo intero ricordasse, che tutti gli uomini esistiti in passato esistessero ancora, come fiamme deboli nel potente fuoco del presente; che i dispersi, i morti, e tutte le persone di cui nessuno aveva mai commemorato le gesta, non avrebbero mai cessato di essere stati, anche quando di loro non sarebbe rimasto più niente. Il povero piccolo tenente tedesco era là, sempre meno, ma ancora per un po’; e io, solo perché ero vivo, pretendevo di esistere più di lui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’immagine in evidenza è tratta da: https://www.ibs.it/7-sette-libro-tristan-garcia/e/9788899253905