Ilenia Giambruno
pubblicato 8 anni fa in Letteratura

Di amori difficili e notti bianche: Calvino incontra Dostoevskij

Di amori difficili e notti bianche: Calvino incontra Dostoevskij

Persone sbagliate, momenti adatti. Momenti sbagliati, persone adatte. Amori difficili e notti bianche.

Sul tema dei rapporti amorosi si sono espressi, seppur in momenti diversi, due scrittori che, per motivi chiaramente cronologici, non sono mai entrati in contatto: il russo Fëdor Dostoevskij (1821-1881) e l’italiano Italo Calvino (1923-1985). Viaggiano in epoche differenti e su binari paralleli che però sembrano incrociarsi in un punto: l’amore, che con i suoi teneri, effimeri sviluppi in un intreccio di sogni e incontri mancati fa da fil rouge tra Le notti bianche, racconto del primo e Gli amori difficili, romanzo del secondo.
In Le notti bianche (1848) troviamo il tema di un amore nato e svanito e il Dostoevskij che vediamo è quello degli le-notti-bianche-copertinaanni precedenti al carcere e alla stagione dei grandi romanzi. Nella San Pietroburgo qui descritta si respira un’aria pura, innocente, leggera, in cui vaga il sognatore protagonista della storia. Solitario, gira per una città deserta, svuotata dei suoi abitanti, dove persino le case paiono animarsi: «Quando passo per le vie mi sembra come se ogni edificio mi venisse incontro per la strada, mi guardasse con tutte le sue finestre e quasi mi dicesse: “Salve, come va la vostra salute? La mia salute, ringraziamo Iddio, va bene; nel mese di maggio mi sarà aggiunto un altro piano’». E in questo clima di dolce maliconia, una notte, su di un ponte, incontra lei, Nast’enka, giovane e graziosa bruna dall’aria triste, di cui il sognatore -avvicinatosi a lei dopo averla salvata da un brutto incontro- si innamora. La ragazza è in lacrime ma la sua tristezza svanisce presto e tra i due nasce un’intesa speciale, che li porta ad aspettarsi allo stesso posto e alla stessa ora per quattro notti. È il tempo necessario per conoscersi, capire e realizzare che sì, tra loro è nato qualcosa che va ben oltre la complicità.
Ma l’anonimo protagonista è destinato a sprofondare nuovamente nella sua dolce malinconia quando Nast’enka ritrova il suo unico, vero, grande amore, da lei atteso per circa un anno, lasciando così il povero sognatore in un crogiolo di illusioni e solitudine.
gli-amori-difficiliEd è proprio qui che Calvino incrocia, quasi un secolo dopo, il binario di Dostoevskij con il suo Gli amori difficili (1971), una raccolta di tredici storie, racchiuse nella parte intitolata come il libro intero. Un libro che racconta delle difficoltà dell’amore e delle relazioni. Ma non di relazioni comuni in cui gli innamorati sono uniti, insieme, nella normalità della loro vita o nella banalità della routine affettiva e pronti comunque ad affrontare le crisi che naturalmente si presentano nel corso di una storia.
No. Si tratta di amori di persone le cui vite si sono incrociate, toccate, sfiorate anche solo per un attimo. Amori destinati a finire e a proseguire ognuno nel proprio percorso, con la triste consapevolezza di aver lasciato qualcosa indietro. Sono amori pensati, amori in cui l’amante o l’amato riflettono sulla loro condizione, sui loro desideri, su ciò che veramente vogliono e cercano nell’altro e dall’altro. Amori immaginati, pieni di titubanze e incertezze quasi infantili, come nel primo racconto, l’Avventura di un soldato. Il giovane eroe, tranquillo e comodo nel suo posto sul treno, viene sconvolto da una maestosa vedova, che si siede esattamente di fronte a lui. Comincia in questo modo un gioco di timidi sguardi, movimenti impercettibili e piccoli segnali fisici. Ma infine nulla accade e tutto rimane sospeso in una tensione amorosa, lasciando solo una leggera traccia di quello che è stato e sarebbe potuto essere.
calvinohjjgAttraverso il tema del viaggio Calvino riesce perfettamente a riflettere la condizione dell’innamoramento che allo stesso tempo può essere e non può essere; che sarà e potrà essere, come nelle due avventure, quella di un viaggiatore e quella di un automobilista. Ed è proprio in quest’ultima, la conclusiva dei tredici racconti, in cui tutti i desideri e le paure dell’uomo si raccolgono. Un automobilista viaggia dalla sua città A verso Y, che abita in B. Un viaggio, una decisione presa d’impulso, quasi seguendo i suoi istinti e l’amore che prova verso Y. Ma l’automobilista non può fare a meno di pensare e ripensare a cosa può succedere durante il viaggio. Nella sua mente cominciano ad affollarsi pensieri: pensieri di rivalità con possibili amanti di Y, pensieri che lo fanno giungere addirittura a moti di gelosia. Ma si ricompone, scaccia via tutto e ricomincia ad immaginare una diversa situazione. E se fosse Y ad essersi messa in viaggio verso di lui? Lui non se ne starebbe accorgendo. Quindi focalizza l’attenzione sui veicoli che gli sfrecciano veloci accanto. Ma, ancora una volta, dopo aver attraversato tanti altri pensieri, si ricompone e si rende conto di una cosa: «M’accorgo che correndo verso Y ciò che più desidero non è trovare Y al termine della mia corsa: voglio che sia Y a correre verso di me, è questa la risposta di cui ho bisogno, cioè ho bisogno che lei sappia che io sto correndo verso di lei ma nello stesso tempo ho bisogno di sapere che lei sta correndo verso di me».
Dunque l’automobilista e Y si stanno venendo incontro? Si incontreranno? Non lo sapremo mai.
L’unica cosa che potremmo sapere o intuire è che, come accade al sognatore di Dostoevskij o al soldato e all’automobilista di Calvino, questi amori mai realizzati, o nati ma destinati a non durare, trovano la loro piena realizzazione proprio in questo stato di leggera e dolce sospensione, dove il sentimento sembra navigare in un mare di malinconia in cui, in fondo, i protagonisti dei due autori si crogiolano accettando quello che la vita e l’amore hanno offerto loro.
Perché in fondo, che si tratti di incontri fugaci o viaggi mai giunti a termine tutto è pur sempre «un intero attimo di beatitudine! Ma è forse poco anche se resta il solo per tutta la vita di un uomo?».


Bibliografia:
Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche – Romanzo sentimentale dai ricordi di un sognatore, Mursia, Milano, 2015.
Italo Calvino, Gli amori difficili, Oscar Mondadori, Milano, 2015.