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pubblicato 6 anni fa in Interviste

Intervista a Lorenza Di Sepio, l’ideatrice di Simple&Madama

Intervista a Lorenza Di Sepio, l’ideatrice di Simple&Madama

Simple&Madama hanno fatto il giro dei social sino ad arrivare alla prima raccolta, ma quale artista si cela dietro queste divertenti strisce? Lorenza Di Sepio, è la risposta. Dalla sua matita escono le avventure di questi piccoli eroi ed oggi ha deciso di raccontarci la sua storia. Percorso artistico, esperienza nell’animazione e poi il successo di Simple&Madama, la coppia del fumetto più amata della nuova generazione con il quale Lorenza apre le porte, oltre che a due personaggi alla sua carriera di vignettista.
Dopo Orazio e Clarabella, la storia d’amore tra Simple&Madama ci diverte con spezzoni di vita vissuta, talmente veritieri e realistici da non poter ritrovare quell’immediata ironia nei luoghi comuni di ogni coppia.

Ti conosciamo tutti con Simple&Madama, ma come nasce il tuo percorso artistico? Qual è stata la scintilla che ha dato il via alla passione per questa forma d’arte?
Non so bene come inizia, sin da piccola mi sono sempre appassionata a questo mondo, soprattutto a quello dell’animazione grazie ai classici Disney o ai cartoni animati giapponesi degli anni 80 e 90.
Il percorso è stato piuttosto lineare, nonostante sia di base un’autodidatta. Fino alla maturità, infatti, non ho potuto che esercitarmi da sola a tempo perso. Poi ho deciso di fare qualcosa di più concreto e ho frequentato un corso triennale per imparare l’animazione 2D.
Da lì ho iniziato subito a lavorare nel settore ed avrei continuato ancora, se non mi fosse capitata questa occasione.
Dico “capitato” perché non avrei mai pensato di fare fumetti, nella mia vita! Animazione e fumetto sono all’apparenza simili, ma in realtà molto diversi.

Alcune scene di Simple&Madama sono talmente divertenti e sincere da non poter credere di essere state inventate di sana pianta. Quanto c’è della tua vita in quel che racconti?
Ahimè, tantissimo! Il progetto, di fatto, è nato da alcune strisce che avevo realizzato senza alcun intento se non quello di far ridere le persone nella mia sfera privata. Quindi la primissima parte del progetto è totalmente autobiografica.
Poi, quando le vignette hanno iniziato a diventare così inaspettatamente virali, ho deciso di continuare a raccontare, allargando il cerchio a luoghi comuni, o a storie non più mie ma condivisibili da tutti.

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Esperienza, genio, cosa conta di più in questa professione?
Entrambe, anche se forse è più necessaria la creatività ed il giusto slancio per saper raccontare nel modo giusto. Bisogna conoscere ciò che si sta facendo e come utilizzare strumenti e materiali…quindi l’esperienza è necessaria, ma non fondamentale. Dopotutto ogni progetto è nuovo ed è un rimettersi in gioco quasi da zero!
Mi permetto di aggiungere a questi due, un terzo elemento spesso omesso: la forza di volontà (o spirito di sacrificio!)
Viene facile pensare che disegnando non ci sia fatica. Che è un lavoro comodo, quasi un hobby pagato. Niente di più sbagliato!

Parliamo dei tuoi esordi. Quali sono stati i tuoi primi personaggi?
Nel mondo del fumetto non ho mai tentato strade, per cui qui il mio esordio è Simple&Madama esattamente come lo conoscete ora.
Per quanto riguarda altri lavori, in animazione ho lavorato in staff. Non ho delle vere e proprie creazioni personali, ma più che altro delle realizzazioni commissionate dagli studi con cui ho collaborato. Varie serie tv per la rai, qualche mediometraggio o spot per ragazzi.

Per colpa o grazie alla tecnologia il workflow del vignettista con il tempo è migrato da una matita e una gomma a tavoletta grafica e software. Puoi descriverci come viene realizzata tecnicamente una vignetta di Simple&Madama?
Anche io, come la maggioranza ormai, ho abbandonato la carta e sono passata interamente al digitale.
Di bozze cartacee ne realizzo ancora, ma solo quando ho un’idea che mi piomba addosso quando sono fuori casa.
Il processo è molto semplice: penso a ciò che devo rappresentare, l’argomento da trattare e poi realizzo una bozza in digitale. Da lì passo ad una “ripulitura” della linea e, se mi piace la resa e non ho correzioni, passo direttamente al colore.

Progetti per il futuro? Ci sono nuovi eroi in cantiere?
Per il momento mi sto concentrando su Simple&Madama, per realizzarlo al meglio.
Mi riservo un po’ di tempo per qualche commissione a privati o a studi grafici. Oppure per interessanti collaborazioni con altri artisti, come è già successo con la band musicale “i Musicanti del Vento” alla quale ho curato la grafica dell’ultimo disco e del tour annesso.