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pubblicato 2 settimane fa in Altro

Mostri! Animali leggendari d’Italia

Mostri! Animali leggendari d’Italia

Il bosco è il teatro delle fiabe. Un luogo al tempo stesso simbolico e reale, fatto di alberi e sogni, di ombre e di incanti.

Il bosco è un ecosistema. Un spazio vivo, una complessa rete di relazioni da cui nasce un’essenza, quasi uno spirito. E non è un caso, dunque, che l’immaginazione popolare abbia spesso scelto il bosco come sfondo in cui ambientare le sue avventure.

Anche l’immaginazione, infatti, è un ecosistema. E’ un delicato rapporto fra l’uomo e la terra, fra il singolo individuo e la massa, fra la cultura e la spontaneità. Il bosco è il simbolo dell’immaginazione, e le figure delle fiabe che lo percorrono sono frammenti d’anima: tanto l’eroe che il mostro, sia il lupo che la bambina perduta. 

Sembrerebbe che le fiabe siano una reliquia di altri secoli. Non sgorgano più spontaneamente, ma dobbiamo raccoglierle dal passato, preservarle come in una teca di cristallo. Le fiabe sono in estinzione. Di pari passo con l’indebolimento delle fiabe, abbiamo assistito al retrocedere dei boschi. Dal fondo valle incalzava uno spirito nuovo, fatto di praticità e calcolo, avidità, cemento. Uno spirito miope, incapace di capire il valore dei sogni. Ha raso al suolo il bosco, perchè non era produttivo. Gli alberi toglievano spazio all’industria, all’agricoltura, all’edilizia. Di pari passo, ha raso al suolo l’immaginazione, decretando che i sogni popolari non fossero altro che vane superstizioni: storie inutili, e perlopiù poco adatte ad essere commercializzate. 

Mostri! è un libro che nasce proprio con l’intento di invertire questa marea storica. È un atlante illustrato, dedicato alle creature fantastiche nostrane. Alla base c’è un’attenta ricerca negli archivi del folklore di tutte le regioni italiane, ma non si tratta di un semplice antologia. L’intento degli autori è di infondere nuovamente vita alle creature leggendarie, di liberare questi animali selvaggi del pensiero, con lo scopo di ripopolare il bosco dell’anima collettiva.  

Lifande Serpende

Ci sono draghi e basilischi, serpenti fatati, mostri marini. Ma non solo. La creatività spontanea non conosce limiti. C’è ad esempio lo Sgorbabò del Carso: un uccello enorme e vorace, capace di sollevare di peso un bue. Il Beilhund dell’Alto Adige, strano animale con la testa a forma di ascia, che se la prende con i boscaioli. La Gata Carogna delle Alpi Lombarde, tremendo felino che divora le anime dei bambini che capitano nelle sue grinfie. E ancora: il gigantesco polpo che salvò Tellaro dai pirati; la Marroca toscana, mostruoso lumacone che vive negli acquitrini; la Musca Macedda, una mosca assassina grossa come la testa di un bue, che vive in Sardegna.

Le descrizioni di questi animali, a cura di Francesco Boer, sono scrupolosamente fedeli alle fonti folkloriche. C’è un dettaglio, però, che l’autore ha dichiaratamente scelto di cambiare: i mostri vengono presentati come se fossero tutt’ora vivi e presenti sul territorio. Nella conclusione delle fiabe, il più delle volte, il mostro fa una brutta fine, che sia per mano di un eroe o di un santo di passaggio; un accanimento che ha contribuito alla desertificazione dell’immaginario popolare. L’intento di Boer, all’opposto, è di riaccendere i sogni che illuminano il territorio, come se fossero la fiammella di una lanterna. Anche grazie alle vibranti illustrazioni di Alessandro Russo, i mostri tornano in vita, quasi escono dalle pagine, per reclamare il loro posto nelle valli, nelle grotte, nelle paludi delle nostre terre. Il regno delle fiabe non è per forza in un passato irrecuperabile, o in una terra tanto distante da essere irraggiungibile. Al contrario, è a pochi passi da casa, magari all’ombra di un vecchio albero, o nelle acque immobili di un laghetto. Gli animali fantastici vivono fra noi.   

Caurascia


Mostri! Animali fantastici d’Italia (qui il crowdfunding)

Francesco Boer e Alessandro Russo

116 pagine

ISBN: 9788897251668

Sito: www.mostri.me