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pubblicato 5 anni fa in Arte \ Storia

La storia dietro al bacio a Times Square

La storia dietro al bacio a Times Square
bacio a times square

V-J day in Time Square

Alfred Eisenstaedt . Il nome potrebbe non dirvi nulla al contrario sicuramente di una delle sue fotografie più famose: “V-J day in Time Square” ( “ il bacio a times square” ).

Dopo quasi cinque anni di duro conflitto il 14 Agosto del 1945, il presidente americano Truman annuncia alla radio la resa del Giappone che segna di fatto la fine della seconda Guerra Mondiale. Il fotografo di origini ebraiche si trovava a New York a Time Square dove, dopo l’annuncio radiofonico, si riversò un’ incontenibile folla euforica.

Eisenstaedt, nel caos dei festeggiamenti era alla ricerca di una foto da scattare, quando la sua attenzione fu catturata da un marinaio dell’US Navy che, in preda all’eccitazione, avanzava abbracciando e baciando tutte le donne che incontrava sul suo cammino. Notò anche un’infermiera ed è proprio su quest’ultima che si concentrarono le speranze dell’artista per la riuscita dello “scatto perfetto”. In una manciata di attimi accadde esattamente ciò che il fotografo voleva si realizzasse. Come se il disordine generale diventasse improvvisamente apparente,e l’aria, la luce, l’espressività, i contrasti dei colori, tutto fosse perfettamente in armonia . Come se i due sconosciuti passanti fossero in realtà attori su un set cinematografico in tenti a girare la scena finale di un copione recitato a memoria.

“Occhio e capacità di cogliere il momento giusto di un incontro casuale” potrebbero dire i più cinici. Bravura o semplice fortuna, Il marinaio prese la donna, la rovesciò, la baciò e Alfred Eisenstaedt scattò quello che sarebbe diventato l’emblema della fine di un incubo e della ripresa della vita.

La foto del bacio a times square fu pubblicata sulla rivista “Life” il 27 Agosto del 1945. Fatto il giro del mondo, verrà riprodotta in milioni copie diventando un’immagine di culto tanto che nel 2010, centinaia di volontari si sono riuniti proprio a Time Square per ripetere il bacio leggendario.
La stessa rivista, a distanza di anni, pubblicò un appello al fine di ritrovare la coppia originale. Si presentarono ben 3 “infermiere” e 12 “ marinai”.
La donna fu identificata come Edith Shain che al tempo della fotografia faceva l’infermiera in un ospedale non lontano dalla piazza newyorchese. Si risalì all’identità del “baciatore” solo dopo una serie di accurate ricerche condotte da un medico forense, che nel 2007 riuscì ad arrivare all’ex marinaio in pensione Glenn Mc Duffie. La favola dei due amanti ritrovati sembra conclusasi con un bel lieto fine, tuttavia a ribaltare la vicenda sarebbe il sospetto che la vera donna della foto sia Greta Zimmer un’ assistente odontoiatra. La Zimmer, circa l’episodio avrebbe raccontato di un marinaio, mai visto prima, che in preda all’euforia ( e forse anche all’alcol) venendole in contro l’avrebbe presa come in una morsa e baciata con foga. Commento questo, che cambierebbe senz’altro la poetica trama del bacio tanto celebrato.
Ad ogni modo, e nonostante le varie ipotesi, quella del bacio tra il marinaio e l’infermiera nella Time Square in festa rimane una delle immagini più romantiche della nostra contemporaneità.

Articolo di Federica Menghi