Federica Nardiello
pubblicato 3 settimane fa in Letteratura

Christa Wolf e i tre libri sulla linea del tempo

"Il cielo diviso", "Guasto. Notizie di un giorno" e "In carne e ossa"

Christa Wolf e i tre libri sulla linea del tempo

Il mio approccio con Christa Wolf non può definirsi lento e graduale; non ho immerso i piedi nell’acqua per sentire se fosse fredda; mi sono tuffata a capofitto, facendomi travolgere dalle onde in pochissime settimane. Sarà forse una coincidenza, ma i tre libri che ho letto possono essere collocati su un’immaginaria linea del tempo e […]

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Federica Nardiello
pubblicato 3 mesi fa in Letteratura

“La frontiera dei cani” – il reportage letterario di Marie-Luise Scherer

“La frontiera dei cani” – il reportage letterario di Marie-Luise Scherer

Se si cercano informazioni in rete sul confine tra Germania Est e Germania Ovest – per esempio su Wikipedia – si trova un piccolo paragrafetto intitolato “La zona vietata”: Sperrgebiet o Sperrzone in tedesco, si tratta di un pezzo di terra largo cinque chilometri e lungo tutto il confine che divideva la DDR dall’Occidente libero; […]

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Federica Nardiello
pubblicato 4 mesi fa in Letteratura

L’esordio di Judith Schalansky – lo splendido divenire casuale della vita e la sua accettazione

L’esordio di Judith Schalansky – lo splendido divenire casuale della vita e la sua accettazione

Tutto muta, meno la legge del movimento. Il divenire è movimento, essenza dell’Essere, opposto all’immobilismo della morte; tutti gli esseri viventi nascono, divengono e muoiono: Inge Lohmark è d’accordo con Eraclito, soprattutto per la materia che insegna. Tuttavia, vive una stasi storica dalla quale non riesce – e non vuole – uscire. Desidera crogiolarsi nel […]

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Federica Nardiello
pubblicato 5 mesi fa in Letteratura

“Il lupo della steppa” – H.H. e la molteplicità dell’Io

“Il lupo della steppa” – H.H. e la molteplicità dell’Io

Harry Haller era un genio della sofferenza e aveva coltivato, nel senso di certe frasi nietzscheane, una capacità di soffrire illimitata, geniale, spaventevole. Compresi pure che il suo pessimismo non era fondato sul disprezzo del mondo, ma sul disprezzo di sé, poiché, pur parlando senza riguardi e spietatamente di istituzioni o persone, non escludeva mai […]

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Federica Nardiello
pubblicato 8 mesi fa in Altro

Piccolo viaggio nell’anima tedesca

il pensiero attraverso la lingua

Piccolo viaggio nell’anima tedesca

Se la letteratura è uno dei molteplici filtri che ci permette di comprendere gli uomini e le donne che hanno modellato una nazione, di certo lo è anche la lingua. Quella tedesca risulta macchinosa a molti. Più poetica a pochi. Vanna Vannucci e Francesca Predazzi hanno raccolto in Piccolo viaggio nell’anima tedesca (Feltrinelli 2004) alcune […]

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Federica Nardiello
pubblicato 11 mesi fa in Letteratura

Ӧrtlich betӓubt – l’anestesia locale del capitalismo postbellico secondo Günter Grass

Ӧrtlich betӓubt – l’anestesia locale del capitalismo postbellico secondo Günter Grass

Con il romanzo Örtlich betäubt – in italiano Anestesia locale – Günter Grass si erge a portavoce della realtà della sua epoca: la Germania occidentale dei tardi anni Sessanta e le sue profonde contraddizioni. Pubblicato nell’agosto del 1969, il quarto romanzo del futuro premio Nobel riflette con chiarezza l’artificiosa società del benessere, costruita sui resti […]

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Federica Nardiello
pubblicato 1 anno fa in Letteratura

Herta Müller e “Il paese delle prugne verdi”

il racconto delle minoranze etniche nella Romania di Ceaușescu

Herta Müller e “Il paese delle prugne verdi”

La paura diventa una fedele compagna se si sposa con la paranoia. Ti prende la mano e silenziosamente ti accompagna nell’intimo della tua solitudine. Nello studentato, in fabbrica, in campagna, con gli amici. Nella morte. Questo lo scenario del romanzo di Herta Müller, Premio Nobel nel 2009 proprio con Il paese delle prugne verdi. In […]

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Federica Nardiello
pubblicato 1 anno fa in Letteratura

“Dialoghi di profughi” e “Poesie di Svendborg”: il Bertolt Brecht dell’esilio

scrivere significa lottare

“Dialoghi di profughi” e “Poesie di Svendborg”: il Bertolt Brecht dell’esilio

È il 27 febbraio del 1933 e il Palazzo del Reichstag di Berlino brucia. Il nazionalsocialismo fa il suo trionfante ingresso in Germania e Comediavolosichiama inizia la sua ascesa al potere. Bertolt Brecht chiama così Hitler in uno dei suoi scritti più nascosti e più sarcastici. Sì, nascosto, perché di solito posto in secondo piano […]

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