Anita Orfini
pubblicato 7 giorni fa in L'angolo russo

“I cinocefali” di Aleksej Ivanov

eretico cammina con me

“I cinocefali” di Aleksej Ivanov

Le torbiere bruciavano anche qui, nei pressi del fiume Kerženec. La strada scorreva sul fondo di una fitta foresta che sembrava una gola di pioppi, attraverso la quale strisciava svogliato e bollente un flusso di soffocante foschia grigiastra. La pallida macchia sfocata del sole rimaneva sospesa in fondo alla prospettiva della strada, gocciolando verso l’orizzonte. […]

Continua a leggere · 10 minuti di lettura
Sara Gargano
pubblicato 3 settimane fa in L'angolo russo

“Vita dell’arciprete Avvakum scritta da lui stesso”

ritorno alle origini

“Vita dell’arciprete Avvakum scritta da lui stesso”

Ogni destino è connesso a quello del prossimo, ogni nostra azione è una risposta a un fatto precedente già accaduto. Causa-effetto, in un’eterna danza che non avrà mai fine (tratto da Dark, serie TV tedesca diretta da Baran bo Odar). Ciò che avviene in quella che oggi chiamiamo letteratura russa ha radici ben più profonde […]

Continua a leggere · 12 minuti di lettura
Anita Orfini
pubblicato 1 mese fa in L'angolo russo

“Tutto scorre…” di Vasilij Grossman

né vincitori né vinti

“Tutto scorre…” di Vasilij Grossman

Non ci sono innocenti fra i vivi, siamo tutti colpevoli. È il 1970 e in Francia viene pubblicato Tutto scorre… (Vsë tečët…, Adelphi, 1987, trad. it. G. Venturi). Vasilij Grossman, che lo aveva scritto tra il 1955 e il 1963, non vide mai il suo libro nelle vetrine perché morì sei anni prima, stroncato da […]

Continua a leggere · 11 minuti di lettura
Culturificio
pubblicato 2 mesi fa in L'angolo russo

Il senso di una vita sovietica

"Il treno zero" di Jurij Bujda

Il senso di una vita sovietica

Forse effettivamente qualcosa lì c’è. Tutto può essere. Ma allo stesso modo lì potrebbe non esserci nulla, e comunque eccola, la Linea, esiste, e lo zero corre, e noi viviamo, e in tutto questo un senso c’è, solo che ci è ignoto quale sia. Come nella vita. Può essere?” “Vanja…” disse Fira, turbata. “Ma è […]

Continua a leggere · 10 minuti di lettura
Culturificio
pubblicato 2 mesi fa in L'angolo russo

Tra le pagine del Natale russo

Tra le pagine del Natale russo

Siamo tutti a Natale, un po’ Re Magi. Negli empori, fanghiglia e affollamento. La gente, carica di mucchi di pacchetti, mette un bancone sotto accerchiamento per un po’ di croccante al gusto di caffè così ciascuno è cammello e insieme re. Reticelle, sacchetti, borse della spesa, colbacchi e cravatte che vanno di traverso. Effluvi di […]

Continua a leggere · 14 minuti di lettura
Anita Orfini
pubblicato 3 mesi fa in L'angolo russo

Dalle rovine – “La città condannata” di Arkadij e Boris Strugackij

Dalle rovine – “La città condannata” di Arkadij e Boris Strugackij

I lampioni erano finiti, e la parte residenziale della città era rimasta più indietro. Ora, da entrambi i lati della strada sconnessa, si estendevano delle rovine abbandonate: resti di assurdi colonnati su fondamenta fatiscenti, mura sostenute da travature e che, al posto delle finestre, avevano dei fori enormi, erbacce, cataste di tronchi putrescenti, macchie di […]

Continua a leggere · 9 minuti di lettura
Sara Gargano
pubblicato 3 mesi fa in L'angolo russo

“Straniera” di Sergej Dovlatov

«Qualsiasi riferimento a fatti o persone realmente esistiti è da ritenersi puramente casuale»

“Straniera” di Sergej Dovlatov

– E potrei farle una domanda come si suol dire privata? – Cioè? – Per dirla in breve… indiscreta… Com’è accaduto che lei, egregia Marija Fёdorovna, ora si trovi in Occidente? –  Per idiozia –  aveva risposto Marusja. Ancora una volta emigrazione, ancora una volta una piccola Russia ricreata altrove, ormai entrambe affatto estranee agli […]

Continua a leggere · 10 minuti di lettura
Anita Orfini
pubblicato 3 mesi fa in L'angolo russo

“La casa deserta” di Lidija Čukovskaja

racconto senza eroe

“La casa deserta” di Lidija Čukovskaja

Nel suo semplice grembiule nero – il colletto però era fatto con autentico pizzo antico – con la matita ben temperata nel taschino, si sentiva attiva, importante, e al tempo stesso elegante. La casa deserta (Opustelyj dom, tradotto da Giovanni Bensi per Jaca Book, collana Calabuig) di Lidija Čukovskaja è una povest’ composta a Leningrado […]

Continua a leggere · 13 minuti di lettura
Sara Gargano
pubblicato 4 mesi fa in L'angolo russo

“Zoo o lettere non d’amore” di Viktor Šklovskij

al cuore si comanda: storia di un carteggio quasi represso

“Zoo o lettere non d’amore” di Viktor Šklovskij

Scusa, Alja, se la parola “amore” è uscita di nuovo, nuda, nella mia lettera. Sono stanco di scrivere non d’amore. Nelle mie lettere, come nei nostri incontri, ci sono sempre estranei: tre, quattro, alle volte un’intera folla. Concedi la libertà alle mie parole, Alja, fa che possano venire da te come cani dal proprio padrone, […]

Continua a leggere · 11 minuti di lettura