Camilla Gazzaniga
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

Il tempo ritrovato: “Le piramidi di giorni” di Daina Opolskaitė

Il tempo ritrovato: “Le piramidi di giorni” di Daina Opolskaitė

Due mondi – e io vengo dall’altro. Cristina Campo, Diario bizantino Pensavo interrottamente a questo verso di Cristina Campo mentre leggevo Le piramidi di giorni, il testo che tiene insieme più storie della scrittrice lituana Daina Opolskaitė, edito da Iperborea nella traduzione di Adriano Cerri. Tra le tante trame e i diversi personaggi, in questo […]

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Federica Nardiello
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

“Automi, bambole a fantasmi” – Hoffmann e gli ingranaggi del fantastico perturbante

“Automi, bambole a fantasmi” – Hoffmann e gli ingranaggi del fantastico perturbante

Si possono raccontare le più recondite strade di un sogno? Si possono avvertire allo stesso tempo gioia e un perturbante senso di inadeguatezza, anche quando non siamo protagonisti, ma semplici ascoltatori? Hoffmann riesce in quest’impresa, scovando l’anima di noi lettori: ci parla direttamente, come un commediante col suo pubblico, per raggiungere il più buio dei […]

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Giovanna Nappi
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

Senza ali né speranze: la generazione di oggi in “Sono fame” di Natalia Guerrieri

Senza ali né speranze: la generazione di oggi in “Sono fame” di Natalia Guerrieri

In La società della stanchezza (nottetempo editore, traduzione di Federica Buongiorno) si legge: «Secondo Arendt la società moderna annienta, in quanto società del lavoro, ogni possibilità di azione, poiché degrada l’uomo ad animal laborans, ad animale che lavora. […] Tutte le forme della vita activa, tanto il produrre quanto anche l’agire, degenererebbero nel lavoro». In […]

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Federica Ceccarelli
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

La stanza tutta per sé non è una stanza fisica: “Donne in viaggio” di Lucie Azema

La stanza tutta per sé non è una stanza fisica: “Donne in viaggio” di Lucie Azema

Tutte queste viaggiatrici hanno creduto e credono nella possibilità di un altrove, tutte tendono a una libertà intransigente, e tutte rifiutano di essere destinate ai doveri legati al loro genere. Hanno dovuto rompere non solo le catene che avevano attorno, ma anche quelle che avevano dentro. Così facendo, hanno provato non solo a essere libere […]

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Susanna Ralaima
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

“Il vecchio figlio” di Luciano Allamprese

“Il vecchio figlio” di Luciano Allamprese

Nel 1989, Giovanni Mariotti iniziava la sua recensione a Strane conversazioni con le donne (Mondadori), esordio di Luciano Allamprese, chiamando in causa l’origine della narrazione secondo Benjamin, che poneva da una parte il contadino radicato alla storia e alla tradizione della sua terra, dall’altra il viaggiatore che scopriva mondi diversi e lontani: sulle pagine del […]

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Gianluca Minotti
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

“Ferrovie del Messico” di Gian Marco Griffi

tra Storia e fantasticanza

“Ferrovie del Messico” di Gian Marco Griffi

Il senso dell’ironia, l’ironia della sorte, l’ironia e basta, annotò, erano un magnifico modo per restare vivi anche dopo morti. Ci incanta questo romanzo sulla meraviglia che è Ferrovie del Messico, pubblicato da Laurana Editore nella collana «fremen» diretta da Giulio Mozzi, scritto da Gian Marco Griffi in uno stato che non si sa che […]

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Giovanna Nappi
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

“Le affatturate”: volti di donne dal Novecento italiano

“Le affatturate”: volti di donne dal Novecento italiano

E stringendo fra le braccia questa piccola creatura che a volte si spaurisce per la mia foga appassionata, mi sento un po’ la padrona di questo nuovo mondo, di questa nuova esistenza. Affatturare qualcuno vuol dire, secondo la Treccani, ‘ammaliare, stregare’; di rimando, le affatturate sono coloro che hanno subìto un sortilegio, una fattura, o […]

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Culturificio
pubblicato 2 anni fa in Recensioni

Gli spazi lisci della poesia: “Carcere della terrestrità” di Francesca Fiorentin

Gli spazi lisci della poesia: “Carcere della terrestrità” di Francesca Fiorentin

La vita, perduta nei suoi ripetitivi ritmi quotidiani e terrestri, sembra assomigliare a un carcere: lo dicono, in modo intellettualmente raffinato, i versi di Francesca Fiorentin, che appartengono alla recente silloge intitolata appunto Carcere della terrestrità, uscita nel 2021 per Macabor. Per «terrestrità» si deve intendere, credo, la materialità di un’esistenza ormai completamente depauperata di […]

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