Senza ali né speranze: la generazione di oggi in “Sono fame” di Natalia Guerrieri
In La società della stanchezza (nottetempo editore, traduzione di Federica Buongiorno) si legge: «Secondo Arendt la società moderna annienta, in quanto società del lavoro, ogni possibilità di azione, poiché degrada l’uomo ad animal laborans, ad animale che lavora. […] Tutte le forme della vita activa, tanto il produrre quanto anche l’agire, degenererebbero nel lavoro». In […]